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Attentato a Nizza, la Francia è sotto attacco: è il terzo in poco più di un mese

Questa mattina la Francia si è svegliata di nuovo nel terrore. Un ragazzo di 25 anni è entrato nella cattedrale Notre Dame, nel centro di Nizza, e ha ucciso tre persone. Una donna è stata trovata decapitata, un uomo è stato sgozzato. La terza vittima, un’altra donna, è morta all’interno di un bar, dove aveva cercato di trovare rifugio fuggendo. Il giovane è stato arrestato, e ha dichiarato di aver agito da solo. Al momento è ricoverato in ospedale a causa delle ferite riportate dopo l’intervento delle forze dell’ordine. Si segue la pista dell’attentato terroristico.

La tv francese parla anche di un secondo uomo in fuga. “L’autore dell’attentato, mentre veniva medicato dopo essere stato ferito dalla polizia, continuava a gridare senza interruzione Allah Akbar“, ha inoltre riferito il sindaco di Nizza Christian Estrosi. Per lo stesso motivo ha affermato che “non ci sono dubbi sul fatto che fosse un militante islamo-fascista”.

Si può dire che la Francia sia sotto attacco. E che la causa sia l’onda di proteste contro le vignette di Charlie Hebdo. L’accoltellamento vicino all’ex sede del giornale a fine settembre, la decapitazione di Paty: quello di oggi è il terzo attacco in poco più di un mese. Solamente una decina di giorni fa, infatti, il professore Samuel Paty, poco dopo aver parlato ai suoi studenti delle vignette di Charlie Hebdo in cui veniva ritratto il Profeta Maometto, è stato trovato decapitato. Come se non bastasse, la tensione nelle scorse ore era aumentata per la pubblicazione da parte di Charlie Hebdo di nuove vignette contro il presidente turco Erdogan. L’agenzia Thabat, vicina ad Al Qaeda, tra l’altro, solo alcuni giorni fa aveva esortato a colpire in Francia i luoghi simbolo del culto cristiano. Per questo il 25 ottobre il capo della polizia aveva diramato una circolare per alzare il livello d’allerta.

Inoltre, sempre oggi, poche ore dopo l’assalto alla cattedrale, ad Avignone un uomo armato di coltello ha tentato di attaccare degli agenti della polizia che sono stati costretti ad aprire il fuoco per difendersi. A Gedda, invece, un altro uomo è stato arrestato dopo aver ferito una guardia del consolato francese. Non si può dimenticare, poi, quello che accadde a Nizza lo scorso 14 luglio del 2016: un camion si lanciò contro la folla durante la celebrazione della festa nazionale provocando un tragico bilancio: 86 persone persero la vita, così come l’attentatore. Tanti furono anche i feriti.

La risposta del governo a questo attacco sarà ferma e implacabile“, ha commentato il primo ministro Jean Costex, annunciando inoltre che sarà varato subito il piano “Vigipirate” di allerta antiterrorismo in tutto il Paese al suo “massimo livello”. La prima a esporsi a riguardo, però, è stata Marine Le Pen, esponente della destra francese: “Dobbiamo smetterla di combattere solo il terrorismo, ma rivolgerci anche contro l’ideologia che lo arma, ovvero l’islamismo. Certamente c’è un legame con le minacce ricevute dall’estero, ma non abbiamo mai agito in modo diplomatico, per esempio contestando alla Turchia la presenza nella Nato, o interrogandoci sui nostri legami con il Qatar, che finanziano e sostegno questa ideologia”, ha dichiarato.

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