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Blitz di parlamentari a bordo della Sea Watch. Preoccupanti le condizioni dei minori. “Fateli sbarcare subito”

Da due giorni in attesa a Siracusa, Riccardo Magi, Nicola Fratoianni e Stefania Prestigiacomo hanno noleggiato un gommone e raggiunto la Sea Watch per verificare le condizioni dei migranti soccorsi nel Mediterraneo nove giorni fa.

Per salire sulla nave umanitaria, i tre deputati hanno aggirato il veto di Salvini, il ministro dell’Interno che non recede di un passo e che insiste con le stesse accuse: “le associazioni umanitarie commettono crimini per fare battaglia politica”.

Appellandosi alle leggi internazionali, i tre chiedono lo sbarco immediato dei naufraghi e dell’equipaggio.

Stefania Prestigiacomo (Forza Italia) ribadisce, come nei giorni scorsi, che la questione migranti non è uno show mediatico di esibizione di forza, ma va affrontata in modo serio, politico, in Europa, “senza isolare il Paese dai suoi partner europei e soprattutto senza mettere a rischio vite umane”. Segue un invito al governo affinché affronti la questione migratoria “con le competenze adeguate, se ne ha, e non impedendo a un pugno di disgraziati di scendere sulla terraferma…”.

A bordo della Sea Watch, che batte bandiera olandese, sono presenti anche la mediatrice culturale Alessandra Sciurba, l’avvocato Nicoletta Piazzese e lo psichiatra Gaetano Sgarlata.

La preoccupazione si concentra soprattutto sulle le condizioni dei 13 minori, 8 dei quali non accompagnati, che il ministro Salvini non intende far scendere nonostante la sollecitazione del procuratore dei minori di Catania, Caterina Ajello.

Il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, e alcuni attivisti hanno portato a bordo generi di prima necessità ed ascoltato le testimonianze sugli abusi e le torture subite dai ragazzi nei campi di detenzione in Libia.

Donatella Bartolini

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