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Caporalato, a Latina i migranti manifestano per chiedere rispetto e sicurezza sul lavoro

Quatto euro, quattro euro e cinquanta centesimi: la paga oraria media dei braccianti indiani di Latina si aggira intorno a queste cifre. Caporalato, sfruttamento, mancato rispetto delle norme di sicurezza: le persone sono costrette a lavorare per oltre 14 ore al giorno in condizioni degradanti. Solo negli ultimi tre anni ci sono stati quattordici suicidi, e numerosi infortuni sul lavoro, alle volte mortali. Un lavoratore su tre è vittima di sfruttamento. Per questo i braccianti hanno deciso di manifestare. La protesta, che si è svolta ieri mattina presso la Prefettura di Latina, aveva proprio l’obiettivo di evidenziare le problematiche più rilevanti, e la necessità di potenziare le attività ispettive sulle condizioni di lavoro e del rispetto dei diritti dei lavoratori addetti al settore agricolo.

L’incontro è avvenuto con gli esponenti delle comunità Sikh del territorio, insieme ai rappresentanti di settore. Erano presenti, infatti, Cgil, Cisl e Uil, per sostenere lo sciopero e la manifestazione dei lavoratori del settore agricolo in provincia. Le motivazioni sono le stesse ribadite negli anni, in particolare l’essenzialità di una piena applicazione della legge 199/2016 e degli strumenti forniti per il contrasto al lavoro nero.

“Continuiamo a lavorare per dare attuazione alla legge regionale attraverso importanti provvedimenti, come gli indici di congruità e con la legge quadro sul caporalato – ha dichiarato l’assessore regionale al Lavoro, Claudio Di BerardinoVogliamo mettere fine a tale fenomeno, estendendo gli stessi interventi anche in altri settori come l’edilizia e i servizi. Molto costruttivo, nel corso della mattinata, è stato inoltre il confronto con il Prefetto di Latina Maurizio Falco, con il quale abbiamo condiviso la necessità di continuare a lavorare sulle iniziative avviate con il Protocollo ‘Per un lavoro di qualità in agricoltura’.

Per portare a compimento l’importante fase di sperimentazione avviata sulla Provincia di Latina e per continuare a estendere principi e obiettivi condivisi sull’intera Regione con l’attuazione della legge regionale. Da parte nostra, inoltre, continueremo a lavorare in raccordo con le organizzazioni sindacali e le associazioni datoriali perché anche su queste tematiche la concertazione e la condivisione rappresentano la strada maestra per diffondere la cultura della legalità e la concreta attuazione di rapporti di lavoro nel rispetto dei diritti dei lavoratori”.

La manifestazione si è conclusa con l’appoggio del Prefetto, il quale ha espresso massima attenzione alle problematiche sollevate. In particolare, ha sottolineato l’importanza di intervenire tramite il coordinamento delle attività necessarie, assicurando l’impegno comune delle istituzioni coinvolte a tutti i livelli.

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