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Cesare Cremonini, gaffe in tv sulla colf. È una dichirazione aggiciante. Deve chiedere scusa

Cesare Cremonini

Questa dichiarazione di Cesare Cremonini è agghiacciante. Deve chiedere scusa. “La mia donna delle pulizie si chiama Emilia. Non è vero, non si chiama Emilia. Lei è moldava e io ho preteso in onore della mia terra di chiamarla Emilia. Non so qual è il nome, ma ognuno dovrebbe chiamare le persone come meglio crede, soprattutto le persone che entrano in casa tua. Sono pagate e quindi possono far cambiare il loro nome”. (Cesare Cremonini)

Razzismo e disprezzo delle persone si manifestano in tantissimi modi. Non sei un dio perché un immigrato lavora per te.

Essere un datore di lavoro non ti da il diritto di cambiare il nome del tuo dipendente.

L’aspetto più triste di tutta questa vicenda è che Cremonini è convinto di poter cambiare l’identità della persona che lavora per lui a casa sua. Non si interessa nemmeno di sapere il nome di chi gli fa vivere in una casa pulita. È una mentalità schiavista: se ti pago ti posso trattare come voglio addirittura cambiando il tuo nome e dandoti una nuova identità.

Noto con tristezza le persone che stanno giustificando le parole di Cremonini, parlando di ironia mal compresa, di battute, etc. Sbagliato. Non si può giustificare un comportamento del genere.

Stephen Ogongo

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