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Dagmar: “Sì, sono stufa dei vostri pregiudizi”

Mi presento, sono Dagmar e sono tedesca. “Ah sei tedesca. Allora sei precisa, organizzata, ordinata, quadrata…”. Oppure: “Sei fredda, antipatica, nazista, razzista, arrogante”. In realtà mio padre è olandese: “Ah, ma che bello! Olandese! Ecco, si vede che sei più olandese”. Ma io sono nata in Germania e ci ho vissuto fino a 13 anni fa.

Faccio una chiamata dall’Italia ai colleghi in Germania e qualcuno mi risponde: “Ah, ma voi italiani (ora all’improvviso sono diventata Italiana) siete tutti mafiosi, dovete sempre imbrogliare, non lavorate mai, siete sempre in ferie”. Onestamente, in Italia si lavora molto di più.

Racconto a qualcuno che mia madre sta da oltre vent’anni con un uomo musulmano e anche qui le solite frasi standard: “I musulmani sono pericolosi, è difficile viverci insieme, non si vogliono integrare, le donne non hanno diritti…” e così via.

Sono stufa! Cominciate a conoscere le persone nei loro singoli dettagli e amatele (oppure no) per come sono senza ricorrere a questi filtri che non vi permetteranno mai di avvicinarvi davvero alle persone. E al mondo. Basta col pensiero a compartimenti stagni.

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