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Festival del Cinema Africano di Verona, un crowfunding per poter festeggiare la 40° edizione

Ogni anno, dal 1980, a Verona si celebra il Festival del Cinema Africano. Nato con lo scopo di superare i pregiudizi e gli stereotipi legati a quella terra, da quasi quarant’anni si pone l’obiettivo di portare in Italia la cultura africana attraverso le pellicole. Proprio quest’anno ci si stava preparando a festeggiare il suo quarantesimo compleanno, un anniversario molto importante. A causa dell’emergenza sanitaria, però, i fondi e l’organizzazione sono stati bloccati.

I promotori della manifestazione stanno facendo il possibile per non far saltare l’annuale appuntamento, nonostante tutto. Il video promotore del Festival, attraverso le parole della sua presentatrice Malice Omondi, ne sono la dimostrazione. “Quando mi hanno chiesto la prima volta di presentare il Festival del Cinema Africano di Verona, mi sono chiesta: perchè proprio io? Sarà perchè sono bella e spigliata?”, si chiede Omondi di fronte alle telecamere sorridendo. “Oppure perchè sono nera e africana? Perchè hanno pensato proprio a me? Poi nel tempo l’ho capito. Quando è nata questa manifestazione, nel lontano 1980, l’idea dei promotori era quella di far conoscere l’africa attraverso il suo cinema.

Si voleva avvicinare la gente a questo Continente pressoché sconosciuto. Si voleva dar voce agli africani in prima persona per fargli raccontare la loro storia, e far conoscere la bellezza delle loro culture millenarie molto spesso oscurate dai dossier dei media occidentali, focalizzati su guerre, calamità naturali, terrorismo e anche fame. L’africa è molto altro, e il cinema africano apre orizzonti e nuovi stimoli per favorire l’incontro e il dialogo tra culture. E’ proprio per questi motivi che sono stata scelta: io, che nella vita lavorativa sono spesso stata coinvolta come mediatrice culturale, potevo essere un significativo testimonial di un mondo ancora misterioso e avvolto da pregiudizi e stereotipi.

Per gli stessi obiettivi, ho continuato, anno dopo anno, a salire sul palcoscenico per presentare le varie edizioni. Sono qui oggi per dirvi: non permettiamo che un virus fermi il Festival. Vorrei presentare anche il quarantesimo, con il vostro aiuto”, conclude Omondi nel video.

Per poterlo fare, infatti, c’è bisogno dell’aiuto di tutti. Per questo gli organizzatori hanno creato un crowfunding: “Diamo un futuro al cinema africano. Abbiamo bisogno di almeno 20mila euro per ripartire. Fai la tua donazione qui: produzionidalbasso.com. “, si legge alla fine del video.

Perchè è così importante questa manifestazione? Perchè tenta di istruire la cultura occidentale su quella africana, e in un mondo globalizzato e moderno è fondamentale. Verona è stata la prima città in Italia a proporre un focus sul cinema Africano nel 1970. Nel 1981, poi, la rivista Nigrizia dei Missionari Comboniani e il Centro Missionario Diocesano hanno dato vita alla Rassegna di Cinema Africano. Dal 2007 il tutto si è trasformato in un Festival e nel 2009 è stato costituito il Comitato del festival del Cinema Africano, con l’obiettivo di realizzare un progetto culturale più ampio creando sinergie sul territorio. Tutto questo è stato possibile grazie ai suoi promotori: il Centro Missionario Diocesano con Fondazione Nigrizia Onlus e Progetto Mondo Mlal.

Oggi, però, per poterlo realizzare è necessario l’aiuto di tutti.

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