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Nigeria proteste contro la polizia: a Torino una manifestazione per esprimere solidarietà

Da alcuni giorni in Nigeria sono iniziate delle violente proteste. Le notizie che arrivano da Lagos, la capitale economica, sono spaventose: le cariche delle forze dell’ordine stanno causando numerosi morti, sopratutto giovani, e tanti feriti. Alcuni, anche in modo molto grave. Non è stato sufficiente il coprifuoco di 24 ore su 24 imposto dal governatore del Lagos State Babajide Olusola Sanwo-Olu: oltre un migliaio di persone, infatti, nonostante l’ordinanza, hanno sfidato le autorità e sono scesi nelle strade.

La manifestazione che stanno tentando di portare avanti ha l’obiettivo di essere pacifica, ma il risultato non è lo stesso. I giovani stanno protestando proprio contro la violenza ingiustificata da parte della SARS (Special Anti-Robbery Squad), la stessa che però si sta verificando contro i manifestanti. Muhammadu Buhari, presidente della Nigeria al suo secondo mandato ed ex golpista del 1983, ha teoricamente sciolto il corpo di polizia militarizzato l’11 ottobre scorso, ma le contestazioni non si sono fermate.

Così come non si è placata la reazione della polizia: nel quartiere di Lekki, periferia di Lagos, le autorità hanno investito i giovani, lasciando dietro di loro una scia di dolore e vittime. Alcuni testimoni hanno addirittura riferito ai reporter della BBC che la polizia ha aperto il fuoco contro le persone che stavano manifestando in maniera pacifica. “I rapporti degli ospedali e i testimoni oculari confermano la brutalità della politica nei confronti di almeno mille manifestanti, i quali hanno sfilato pacificamente per chiedere una buona governance di mettere un punto finale alla violenza delle forze dell’ordine”, hanno fatto sapere gli organizzatori della protesta.

Tra i social sta spopolando l’hashtag #EndSars, in particolare dopo che i tifosi italiani lo hanno visto stampato sulla maglietta del calciatore nigeriano Victor Osimhen, attaccante del Napoli. La solidarietà nei loro confronti, infatti, non sta mancando. E proprio per questo motivo è stata organizzata, a Torino, una manifestazione per dire “No” al sistema corrotto che vige in Nigeria. L’appuntamento è per domenica 25, alle ore 15:00, in Piazza Castello.

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