Nasce Cara Italia, un movimento che ha come protagonisti gli immigrati e gli italiani che condividono gli stessi valori, e che lavorano INSIEME contro il razzismo e tutte le altre forme discriminazioni.

Il movimento si impegna a lottare per la giustizia e difendere i diritti di tutti, con focus particolare sui diritti degli immigrati, che negli ultimi mesi stanno subendo una drastica riduzione.

Cara Italia si pone l’obiettivo di mobilizzare le persone e renderle consapevoli che hanno i diritti inviolabili, che possono difendersi quando i loro diritti vengono violati, che il razzismo è un crimine che si deve sempre denunciare e raccontare, e che hanno una voce e devono farsi sentire.

Il movimento vuole creare una comunità coesa, consapevole dei suoi diritti, capace di difendersi e non più disposta a subire passivamente le ingiustizie.

L’idea alla base di questo movimento è che l’Italia è di chi la ama.

Cara Italia nasce dalla naturale selezione di persone – immigrati e Italiani – che amano profondamente questo paese e che tengono al benessere di tutti che vivono in Italia.

Il patriottismo ci sfida a salvaguardare gli interessi di tutti che vivono in Italia. Come dice l’articolo 3 della Costituzione della Repubblica Italiana: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”

Il benessere che deve essere garantito dal rispetto della legge, dei doveri e diritti di tutti – senza distinzione di colore della pelle, di religione, di opinioni politiche, di orientamento sessuale, di condizioni personali e sociali, del paese d’origine dei genitori, ecc.

Il benessere di un paese che non ha spazio per razzismo, xenofobia, omofobia, e qualsiasi altra forma di discriminazione.

Cara Italia combatterà con tutti i mezzi legali l’ondata razzista che sta attraversando il paese.

È un organo che porterà avanti una lotta senza quartiere per i diritti ed uno spazio politico per gli immigrati, i nuovi cittadini e gli immigrati della seconda generazione.

Vogliamo contare e affermare la nostra presenza e il nostro contributo al benessere dell’Italia.

Secondo l’ultimo rapporto della Fondazione Leone Moressa, sono cinque milioni gli immigrati regolari che non solo lavorano, ma creano posti di lavoro e producono quasi il 9% del Pil. Questi immigrati versano alla previdenza 11,9 miliardi di euro l’anno.

Purtroppo, la maggior parte di questi immigrati sono esclusi dal processo decisionale. Non avendo la cittadinanza, non hanno il diritto di voto attivo e passivo, nemmeno a livello comunale.

Al momento in Italia solo i cittadini degli altri Paesi che fanno parte dell’Unione europea residenti in Italia possono votare e presentare la propria candidatura a consigliere comunale e circoscrizionale. Tutti gli altri immigrati non possono candidarsi o votare alle amministrative.

In tanti paesi europei, i cittadini stranieri hanno il diritto di voto alle elezioni amministrative.
Per esempio, in Belgio, Danimarca, Finlandia, Irlanda, Lituania, Lussemburg, Norvegia,
Portogallo, Regno Unito, Slovacchia, Spagna, Norvegia, Svezia, e Ungheria hanno il diritto al voto gli stranieri residenti da almeno 1 a 5 anni.

Tutte le ingiustizie che gli immigrati subiscono sono basate sul fatto di non avere il diritto al voto. Davanti ai politici, chi non vota non conta. Le sue idee, i suoi problemi, sono facilmente ignorati perché i politici ascoltano solo chi può decidere il loro destino attraverso il voto.

Il giorno in cui tutti questi cittadini senza la cittadinanza avranno il diritto al voto il discorso sull’immigrazione e immigrati cambierà drasticamente.

È ingiusto negare a milioni di persone il diritto di dire la loro su come viene governato il loro paese e le loro città. Peggio ancora, è ingiusto negare la cittadinanza a più di un milione e mezzo di bambini e ragazzi nati e o cresciuti qui.

Dobbiamo unirci tutti – per diventare attori protagonisti e dare una svolta netta e decisiva alla gestione dell’immigrazione e al trattamento degli immigrati, e assicurare il rispetto dei diritti di tutti.

Il movimento lotterà per creare condizioni migliori per gli Italiani, per gli immigrati, per i nuovi cittadini – perché siamo tutti il presente ed il futuro di questo meraviglioso Paese. Dobbiamo agire ora, tutti insieme, per il bene del nostro paese.

Martin Luther King diceva: “Può darsi non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non farete nulla per cambiarla”.

Noi siamo pronti ad agire da subito per cambiare e migliorare la situazione di tutti.

Cara Italia nasce da un sogno per un’Italia pienamente multiculturale, multireligiosa e inclusiva.

Io ho un sogno grande. Sogno un giorno in cui chi ricopre un carico pubblico non oserà alimentare odio, razzismo e xenofobia.

Sogno un paese dove tutti i livelli di leadership e professioni rispecchieranno la natura multiculturale dell’Italia.

Sogno un paese dove il successo di un individuo in tutti i campi non dipenderà dal suo colore della pelle, il paese d’origine della persona o dei suoi genitori, ecc. ma dalle sue qualifiche e capacità.

Sogno un giorno in cui il parlamento sarà pieno di parlamentari Italiani di tutte le origini.

Sogno un giorno in cui sarà normale e non farà più notizia avere un italiano d’origine indiano come presidente della repubblica, avere un italiano d’origine cinese ministro della Repubblica, avere un italiano d’origine Keniota presidente del consiglio, avere un italiano d’origine egiziana presidente della regione, avere un italiano d’origine rumena o polacca capo della polizia o esercito, ecc.

Insomma, sogno un’Italia dove tutti gli italiani, senza distinzione di origine, potranno accedere a tutte le cariche pubbliche e private – per dare il loro pieno contributo allo sviluppo e benessere della nostra cara Italia.

Tutti questi sogni possono e devono diventare realtà.

Bisogna alzare le aspirazioni di tutti. Un bambino nato in Italia dai genitori filippini, nigeriani, cinesi, rumeni, marocchini, peruviani, ecc… non deve più crescere in Italia convinto di poter solo fare alcuni lavori, e di non avere alcuna possibilità di arrivare ai massimi livelli di leadership di questo paese. Dobbiamo togliere tutti gli ostacoli e permettere a tutti di volare in alto.

Ogni bambino nato o cresciuto in Italia deve sentirsi pienamente cittadino e parte di questo paese. Si deve sentire a casa e non più cittadino di serie B.

Cara Italia lavorerà per l’emancipazione degli immigrati – facilitando l’integrazione, informazione corretta e conoscenza dei loro diritti e doveri.

Unitevi a noi e invitate tantissimi vostri amici e contatti. Ricordatevi sempre che PIÙ SIAMO, PIÙ CONTIAMO.

Stephen Ogongo,
Co-ordinatore di Cara Italia